Enzo Santese – 2003

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Enzo Santese, poeta, saggista, scrittore, Pordenone 2003.
Olga Danelone accartoccia consapevolmente la sua ricerca attorno a una metafora: l’essere umano è spesso in balìa degli eventi, che egli stesso determina con le sue azioni senza saperle governare appieno. Lo stesso movimento nel tempo e nello spazio esula dalla volontà del singolo, ma dipende spesso da una volontà collettiva che lo produce. Da ciò la raffigurazione di strane presenze, a prima vista cavallucci marini che hanno testa umana e braccia capaci di afferrare la coda in una circolarità senza rimedio. Ogni nostro comportamento nella vita quotidiana è sottoposta a una classificazione che ci incasella, così l’artista nella sua pittura (ma anche in alcune incisioni) scandisce lo spazio con il rigore geometrico di una quadrettatura da tabella statistica; qui dispone alcuni elementi che, di volta in volta, assumono valenza simbolica, tratto polemico, slancio ludico. Proprio quest’ultimo aspetto è lo strumento che serve all’artista friulana per esorcizzare il negativo dell’esistenza e farlo lievitare verso una metamorfosi in positivo, in direzione di più gradevoli aspetti dello sguardo, disincantato e disponibile al sorriso. In tutto dentro un complesso cromatico ridotto all’essenza e inserito talvolta nel dominio di un unico colore, usato in una stesura delicata, vicina all’evanescenza.