WRITINGS
 
 
Olga Danelone è nata a Udine nel 1964, compie studi artistici e multimediali a Udine e ad Urbino.
Inizia ad esporre nel 1986.
Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private. Ha lo studio a S. Giovanni al Natisone - Udine (IT).

Incenso Mirra e Oro

Mente a Perdere

19.2.’10
Il virus se ne è andato.
Alcuni postumi.
Tranquilla e calma penso a me stessa.

20.02.’10
Per quanto una situazione possa apparirci brutta ha sempre
un lato bello, nascosto, a chi non ha raggiunto tale realtà.
Una nascita per ogni respiro. Questo siamo noi.

21.02.’10
Possiamo tutti sbagliare.
C’è un bit meno e uno più oppure uno spin up e uno down.
Decide il fermarsi del passo, del salto, del respiro.
Sì il respiro.
Inspirare - stop - espirare.

22.02.’10
Ssssssss.
Ovattata, sfumatura di giallo,
elastica gommosità.
Suona odorosa la fronte.

23.02.’10
Singhiozzo, verde, viola, calore, smog,
vento, volere, lap dance, si, si,
ancora, nuoto, stile libero.

24.02.’10
TRIFOGLIO

25.2.’10
Arancia, arancione
trasporto olfattivo,
libero a sinistra.

26.02.’10
FARFALLA

27.02.’10
Fresco
e son io
con te
brividi
all’unisono
avvolge
e ridonda
Ridonda
“Plaah”

28.02.’10
Scorrevi
dove verso
dicevi tu
Ho seguito la freccia
Ero la freccia.

03.03.2010
G
GLISEOLI JULY

04.03.2010
BLUE JEANS - BLU - AZZURRO
Rosso
Ficcati questo prendi
questo altro - giallo - giallo sulfureo - carne rosa
uccello alato.

08.03.2010
Grape

03.05.2010
CR DI P
mollica fumo
evaporazione della cera
freschezza mattutina
rigenerazione
automatica.

12.05.2010
Granchio rosso
respiro chiaro
allunga il battito
tempo irrisolto
nell’aria trasparente
e vola.

15.05.2010
Suono che sveglia
mattutino inizio
e tu lo sai
chi sono io
In chi, in cosa
tutto è chiaro
si sa, si sente.
E poi, non si vede,
ci si sente
pensandoci.

10.01. 2011
La soddisfazione di aver posto l’ultimo tassello mancante.
La conclusione di un’opera.
The end

Sollievo e senso di pace.
“Vai in pace”.
Riunificazione con lo scorrere della vita.
Capitolo chiuso si apre un altro.

09/07/2007 - Caro Gerardo Pedicini,

spero di risponde in maniera chiara ed esauriente.
Per quanto riguarda l'astrattismo mi sono chiesta pure io se in definitiva stavo dicendo qualcosa di già detto. Ogni volta mi sono risposta osservando i 'concetti' del mio operato, e se non nuovi, mi dicevo, sono intersecati con delle risoluzioni volute dal mio vissuto personale.

E' un lavoro anche figurativo perché considero vera l'azione neurologica, nel significato che l'immagine sta accadendo e si sviluppa tramite il mio corpo o nicchia.
Potrei usare immagini scientifiche, ma ciò che voglio è la rappresentazione della vitalità neurologica - molecolare.
Sento di dover usare questa verità nascosta, perché svela la parte tangibile e la sua caducità.
Di seguito spero di chiarire i miei concetti.
Oltre alla prima parte, che forse hai già letto, ho aggiunto alcune riflessioni che ti avvicineranno alla mia visione.

In tutte le direzione posso andare. Quando...esattamente non lo so. Sbarcati, approdati, arrivati, ma in quale luogo?
Liberati dal dove attraccare perchè non è necessario vedere terra.
Stupendo! L'inconsistenza, eppure va verso qualcosa, procede incompleta, oppure dopo essere arrivata potrebbe andare in altri luoghi.

Introduzione: I soggetti ai quali mi sono interessata e che hanno nutrito il lavoro giorno dopo giorno sono: testi di Michal Onfray; testi di filosofia generale; testi su Democrito, Antistene, Diogene, Epicuro; testi sulla quantistica, atomo, fotone e probabilistica.

Mi piace immaginare, guardando un foglio dove lavorerò, un insieme di piani in profondità dove tutto fluttua, un tutto che vive…o muore, un divenire dove non esistono certezze ma casualità di energia. Questa sì con sicurezza prende forma.

I testi menzionati sopra mi hanno dato la soddisfazione di sentirmi una persona 'terra terra', guardando concretamente alla contingenza dell'essere, alla vacuità di frapporre palliativi allo scorrere del tempo, non esiste salvezza, non esiste 'se io faccio…'

Cosa c'è allora?
Per me c'è il rispetto per la forza che fluttua, potrei definirla la conoscenza, la creatività, la parola…tutto questo, a livello micro, lo vedo in una immagine bidimensionale dove molte particelle corrono, si incrociano, vanno, vengono, si fermano, ripartono solo sentendo l'impulso centrale del tutto.

Una forza contenente una miriade di forze che si esprimono o che virtualmente hanno la capacità di farlo. Il tutto come due verità che si scambiano il posto e mai rimangono ferme a se stesse ma si cercano a vicenda, annullandosi in una sola immagine (luce sia come onda sia come particella).
TIENI PRESENTE CHE MI SONO SEMPRE INTERESSATA AL 'PERCEPIRE L'INTERNO E L'ESTERNO', MA, MENTRE PRIMA ERA UN SENTIRE ISTINTIVO ORA È RAGIONATO, CONSTATATO, PROVATO. POSSO ADOPERARLO COME RISPOSTA E NON SOLO COME SENSORIALITÁ INCONSCIA.

OLGA DANELONE

Ps:al posto di Einstein metterei qualcos'altro, non so esattamente cosa o chi, forse… ci sentiremo per questo. Forse leggendo la mia e-mail ti verrà in mente…

Gerardo Pedicini
Poeta e critico d’arte. Napoli

03/03/2008 - Gentile Telmo Pievani,

la ringrazio per l'attenzione. Mi rendo conto, vivendo nell'immaginifico, a chi non è un addetto nel mondo dell'arte, è difficile immedesimarsi in questa sensibilità che come risultato può avere anche un supporto astruso (carta,tela,corpo,video, computer,ecc.).
Il mio piacere è incrociare il sentire scientifico e filosofico nell'immaginifico.

Quale cosa scatena l'impulso?
E'come un motore che fino a quando non si comprende la scintilla iniziale non si capisce il procedimento.

Quando vegeto = essere vivo, la mia mente ha un'energia che lavora. Questa è composta in maniera singola da essere ad essere. Chiamiamola:energia-sensibilità-creatrice.
Nei quadri faccio muovere questa energia-sensibilità-creatrice però la sento come un magma universale non scomponibile.
La sensibilità, di cui parlo, non è diversa dalle componenti materiali del mondo anzi essa stessa si fa materia in movimento. Per questo considero il processo fra il micro-mondo e il macro-mondo alla stessa stregua della mente.

Il risultato, nel mio lavoro, è l'immagine. Spero di essere riuscita nell'intento di chiarire alcuni concetti e le rivolgo auguri e soddisfazioni per il suo lavoro.

Cordialmente
Olga Danelone

Telmo Pievani
Professore di Filosofia della Scienza, Università Milano - Bicocca

 

27/03/2008 - Gentile Leonardo Conti,

sono giunta a Pasqua, che lei avrà passato bene come me, a metà libro di Hadot, cioè a Plotino.
La parte della filosofia che persiste sul pensiero di Dio, come ente supremo, sfociando in seguito nel cristianesimo, proprio non la digerisco, mi annoia, la concentrazione diminuisce.
Sono legata a una filosofia materialista perché si avvicina alla realtà oggettiva sentendosi libera da pregiudizi e la meno discriminante verso la donna.
Osservo la mancanza della donna nella filosofia di tutti i tempi, come un parlare da soli. Un soliloquio.
Vorrei, un sentire 'unico e composto' dell'esistenza, invece noto una società e una filosofia volutamente divisa sia da donne che da uomini.
Mentre lavoro, pensando alla fisica, alla quantistica, alla nanotecnologia, immagino sia impossibile non 'ascoltare' tutte le persone.
L'energia o la futura energia o l'energia in formazione, captare questo processo e procedere con la 'fiducia'.

Cercherò comunque di terminare il libro anche perché farei una rivisitazione della filosofia occidentale da una visione globale e temporale, quella di Hadot.
Cordialmente o. d.

P.S.: non potevo salutarla senza inserire 2 miei lavori. Spero le piacciano.

Leonardo Conti
Critico e curatore d’arte. Milano

English text - 2011

Olga Danelone, January 2011
Unreality. Metaphorical reality, different from itself.
The slogan 'Avanguardia rossa' advertising different types of red shoes. A revolutionary cry and an objectified utopia. It reads like a joke and perhaps that's the way it should be. As if the political system was to realize the existence of a democratic-state without colours or symbols.
My research into the absurdity of unreality.
Everything has been emptied of meaning but at the same time no archetype has been thrown away, everything can be used to serve an end.
Idealized beauty. I can choose. You can choose.
With or without possessing, I search for myself which has and possesses.
The contact with the body, with nature. I empty beauty in order to create my passion, my values, my ideals in the circle where I pass my time.

Olga Danelone, May 2011.
My painting is a research into myself through philosophy and science.
Science, Biology, quantum theory, to be conscious of these explanations of the universe, to perceive them and express them and feel them in the first person, not to be distanced from what surrounds me. My body absorbs them and shares them with my time, the social, the political, the economic.
We are all experiencing great changes in our perception of the universe and of ourselves. Through these scientific discoveries, which offer a kaleidoscopic philosophy of reality, we obtain a vision of the togetherness of the universe renewed and pure.

English text 2011 - Writings in open order

January, 2000
Play = being. A circle or a cross, or...
The game,
movements,
decisions, shifts,...when,...how.
Play,
Being – movements – being.

April, 2000
In the emptiness. To be... to stay...
The passage from the material part to the airy, immaterial one, that creates a vacuum in our throat.
Halfway, right halfway.
Nameless pleasure.
Halfway, right halfway.

April, 2000
How much art is there in what I do and how much art is there in my existence? My living, flowing,... It could be art event if I didn’t create art in the concrete sense of the word. Furthermore it could be part of my artistic path, as a stage, or a step in the artistic way. My living, a work of art, swinging, warm, cold, “is”, existing.

16/12/97
• Do not waste what you receive as a present.
• Take advantage of the moment for your own wellness.
• Do not criticize other people’s experience, you would have probably done the same.
• If we accept our errors, we receive the confirmation.
• We are given what we give.

16/10/1999
Events happen despite our will, but thanks to our Decisions.
I decide and then something happens, but we do not what is going to happen until the Fact.
The aim of the Good exists and is always with us, together with the opposite side of the “not Good”.

Decision = Fact / But how is it going to be done?
The Fact is connected to the Good of the Decision.

20/6/02
If the EXPERIENCE with its fears, has brought up to now to certain decisions, it means that the schemes that we have used do not work.
If I delete the building of these fears (that is the experience that creates fears) the reaction in front of the fear is not useful anymore, but the uselessness of the fear itself.

Another answer, or the following answer, is the acceptance of the present, instinctive schemes that are connected to on objective good, towards a positive changing in the society.

I feel
Ambiguity in who sees and in what is seen.
Ambiguity in what I see with the Feel.
The Felt subject everything.

11/06/01
Visual movement that includes all the sensations.

25/02/02
• Art as a necessity
• Necessity of making Art
visual movement that includes all the sensations = ART

REALITY = Feeling the perception = EVALUATION OF REALITY
With the senses of the art, to feel the reality, to feel what we have to= Creation

Better Creating for every instant

17/05/98
What is the purpose of doing all that?
Yes, yes, there is a purpose. Do you remember the primary school? You used to ask the same questions, and the things that you thought were useless at that time, now are no more; therefore “do”, and then you will have the answer.